Salamandra
La materia incandescente
C’è un tempo precedente
a ogni movimento, un tempo la cui stasi
è un’evoluzione disperante, ed è stata
una strana eccitazione della morte, come passa il vetro
della pioggia sopra le montagne.
Foto di Raúl Goycoolea Dinnigan
Selezione, traduzione e introduzione a cura di Flavio Dalmazzo
Senza girarci eccessivamente attorno, più che un discorso sull’ovale (letteralmente: sullo spermatico. «[…] questa corrosa / collosa collana colonna sospesa / dedotto astro biologico svezzato dai / diossidi di manganese disceso ovosodo»), l’Ovologio di cui straparlo è innanzitutto quello che è. Vale a dire: un ovo orologio, una pessima traduzione di un tamagotchi.
Platone e la luna, vergogna e discendenza: sono queste apparizioni sfuggenti a guidarci nell’universo poetico di Vittorino Curci, con una voce da anni nota nel panorama letterario italiano.
Proponiamo di seguito una selezione antologica di poesie con pesci dal 1200 al 1900. In un caso abbiamo barato: in mezzo a questi c’è la piovra di Pindemonte che fa un elogio (quanto velenoso?) della poesia oscura, quasi incomprensibile, chiamando in causa il puntigliosissimo Castelvetro, vittima designata dei componimenti indecifrabili di Annibale Caro: la piovra si nasconde nel suo spruzzo di inchiostro e scompare in quel nero dai predatori.
Ex voto suscepto (Pungitopo, 2025) è un libro che continua – se vogliamo – il lavoro sull’amore svolto dall’autrice in Demi-monde (Dem, 2020). Giunti però al termine di questo libro, partendo anche dal suo precedente lavoro, ci si accorge – ragionando bene – di come il punto non ruoti tanto sull’erotismo fine a sé stesso bensì sul sentimento del corpo-vivo (Leib), sulla transitorietà da uno stato a un altro della vita e della morte, sulla trans-formità delle cose stesse
con l'aureola // che brilla
Che la disforia dell’ipermoderno e del contemporaneo passi attraverso il corpo, il corpo vivo (Leib), non ci risulta sicuramente più una novità. Almeno, non dovrebbe esserlo nel momento in cui ci si trova, oggi più che mai, a dialogare autenticamente con lo spazio circostante, in pieno senso anche atmosferologico [1].
Queste poesie sono da leggere alla guida, quindi con una mano sola, e violando il codice della strada. Fanno la loro parte solo quando rappresentano un pericolo per sé stessi, e per gli altri: «un'azione indicibile». Non si tratta di una selezione di testi, ma di un percorso coerente: una sezione di libro.
Why, this is the very same—the very
hand, the very words. What doth he think of us?
(Mistress Ford, The merry wives of Windsor)
1. La ripetizione
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