Salamandra
La materia incandescente
C’è un discorso che si apre mettendo in relazione queste due opere, un tipo di discorso attorno cui tra l’altro si può arrivare a toccare alcuni snodi cruciali della produzione poetica odierna. Perché è forse nella limitazione del mezzo, della scelta cioè di indagare il mondo attraverso un singolo elemento o lente che questi due autori – Andrea Inglese con Prati. Extended version (Tic, 2025) e Francesco Deotto con Finestre (Industria&Letteratura, 2025) – ci permettono di comprendere quale possa essere uno degli usi odierna della poesia come dispositivo.
Immagine di copertina: "Hirsch", Gerhard Richter
1. Ai critici, gli pseudo-dicenti, cultori del sapere e dello stato dell’arte
Tra le più giovani autrici (e autori) mai selezionate all’interno dei Quaderni, Silvia Atzori con la silloge Appunti per un sacrificio ci consegna la conferma di quello che già da qualche tempo era un sospetto: si è tornati a fare canone all’interno della produzione poetica italiana.
(In copertina: Apostoluak, Monastero di Arantzazu, Jorge Oteiza)
Un articolo rimandato. Un articolo che hai letto troppe volte. Un articolo troppe volte pensato e mai scritto. Un articolo confuso. Un articolo che ti fa venire la nausea. Un articolo che ti si ribella tra le mani inevitabilmente. Ecco, sì, questo è sicuramente il caso di quest’articolo (punto di ogni articolo è comprendere la materia di cui si tratta e, nel caso di questi testi di Daniele Bellomi, la questione si fa molto complicata).
Vertice forse massimo di un climax ascendente formatosi lungo un percorso di scrittura non solo personale ma soprattutto transgenerazionale, on land (Prufrock Spa, 2024) di Antonio Perozzi non è solo un libro, una raccolta di poesie o semplicemente – come si può leggere in quarta di copertina – un “tentativo di esaurimento del paesaggio attraverso la descrizione”, ma qualcosa di ben diverso.