Anita Loli - poesie inedite
Ho portato un limone a Venezia
per perdonarmi di esistere al mondo
senza meraviglia del giorno.
Stanza numero quattro
– quattro e quattro, sedici. Credici:
è il momento più giusto per morire.
La lanterna è sorretta dal fumo
e le pareti gialle ci fanno il nido
dall’ombra del buio che allaga
prendendosi quei muri che ci fanno la corte
dalla finestra.
Due paradisi - Giorgio Ghiotti
Come un ventaglio di bellissima fattura, pagina dopo pagina Giorgio Ghiotti apre piccoli universi di fronte agli occhi del lettore. Due paradisi è un bestiario della mente popolato di creature reali e simboliche, vive o appuntate a una teca, «inchiodate per sempre al loro volo»; presenze animali e umane, tutte segnate dalla medesima mortale perfezione colta in un attimo di intravista eternità.
I due regni attraversati in questo libro sono spazi liminari: terrazzi, cantine, vialetti, e sono regni del tempo che tornano a coincidere, la giovinezza e le sue città, l’infanzia e i luoghi in lei trasfigurati, le vite altrui come eredità rimaste nelle stanze, età riflesse in un presente che a se stesso non fa sconti.
Due esempi di inventario
C’è un discorso che si apre mettendo in relazione queste due opere, un tipo di discorso attorno cui tra l’altro si può arrivare a toccare alcuni snodi cruciali della produzione poetica odierna. Perché è forse nella limitazione del mezzo, della scelta cioè di indagare il mondo attraverso un singolo elemento o lente che questi due autori – Andrea Inglese con Prati. Extended version (Tic, 2025) e Francesco Deotto con Finestre (Industria&Letteratura, 2025) – ci permettono di comprendere quale possa essere uno degli usi odierna della poesia come dispositivo.
Tra il sotterrare o il custodire
La silloge di Marco Falchetti, La linea del ghiaccio, affonda pienamente in una vocazione che alla poesia interessa sempre di più: forse la si potrebbe definire poesia dell’antropocene o poesia geologica, e suoi esempi hanno punteggiato in vario modo il Novecento, facendosi sempre più presenti, direttamente o indirettamente, nelle uscite degli ultimi anni. Sicuramente l’evento mondiale del Fridays for future e la consapevolezza della crisi climatica in corso fa sì che la tematica della natura, intesa come bene opposto all’uomo e dall’uomo minacciato, ma anche superiore all’uomo per priorità ontologica e per prestigio etico, si rinvigorisca e permei il discorso collettivo, da quello quotidiano a quello pubblico, e di conseguenza anche il dire poetico.
Il nero e il fuoco della vita
QUALCOSA (UN'ARCADIA DIVINA)
C’è un eden, nei nostri pensieri,
e una terra inviolata
dove non è gemito, né affanni
e un ordine immoto
che elude i vortici della mente:
Ruben Londero - poesie inedite
Poesie inedite da "Asili" di Ruben Londero
Compito dell’editore è danzare nel fuoco,
nella tentazione del desiderio di ascolto quanto in quella dell'inascoltato,
nel rischio dell’errore, nell’avventura del presente e nella scommessa del futuro.






