Due esempi di inventario

8 Gennaio 2026

C’è un discorso che si apre mettendo in relazione queste due opere, un tipo di discorso attorno cui tra l’altro si può arrivare a toccare alcuni snodi cruciali della produzione poetica odierna. Perché è forse nella limitazione del mezzo, della scelta cioè di indagare il mondo attraverso un singolo elemento o lente che questi due autori – Andrea Inglese con Prati. Extended version (Tic, 2025) e Francesco Deotto con Finestre (Industria&Letteratura, 2025) – ci permettono di comprendere quale possa essere uno degli usi odierna della poesia come dispositivo.

Tra il sotterrare o il custodire

28 Dicembre 2025

La silloge di Marco Falchetti, La linea del ghiaccio, affonda pienamente in una vocazione che alla poesia interessa sempre di più: forse la si potrebbe definire poesia dell’antropocene o poesia geologica, e suoi esempi hanno punteggiato in vario modo il Novecento, facendosi sempre più presenti, direttamente o indirettamente, nelle uscite degli ultimi anni. Sicuramente l’evento mondiale del Fridays for future e la consapevolezza della crisi climatica in corso fa sì che la tematica della natura, intesa come bene opposto all’uomo e dall’uomo minacciato, ma anche superiore all’uomo per priorità ontologica e per prestigio etico, si rinvigorisca e permei il discorso collettivo, da quello quotidiano a quello pubblico, e di conseguenza anche il dire poetico.

Il nero e il fuoco della vita

21 Dicembre 2025

 

QUALCOSA (UN'ARCADIA DIVINA)

 

 

C’è un eden, nei nostri pensieri,

e una terra inviolata

dove non è gemito, né affanni

 

e un ordine immoto

che elude i vortici della mente:

Il tuo occhio guarda nel fuoco

Compito dell’editore è danzare nel fuoco,

nella tentazione del desiderio di ascolto quanto in quella dell'inascoltato,

nel rischio dell’errore, nell’avventura del presente e nella scommessa del futuro.